VENERDI' SANTO - Processione dei Misteri

A Sant'Agata di Puglia, il Venerdì Santo, tradizioni e pietà popolare si mescolano dando vita ad una processione dei Misteri accompagnata da una melodia composta ad hoc.
Ogni anno, dopo l'azione liturgica della Passione del Signore, nel tardo pomeriggio, nelle strade risuonano le troccole, strumenti composti da catenacci che vengono battuti su una tavola di legno. Alle troccole segue la processione vera e propria, aperta da una croce sulla quale sono visibili i simboli della Passione.
Le varie associazioni religiose, tra cui le Confraternite, accompagnano tre statue di cartapesta, realizzate negli anni '70 del secolo scorso nelle botteghe leccesi, che raffigurano, nell'ordine: Gesù davanti a Pilato, la Veronica che asciuga il volto di Gesù e una delle cadute di Gesù mentre percorre la via che conduce al Calvario.

Chiudono la processione l'urna in vetro contenente l'immagine del Cristo Morto (realizzato in carta e realizzato a cavallo tra il XIX e il XX secolo) e la statua lignea dell'Addolorata.
I sodalizi confraternali partecipanti alla processione sono: la Confraternita del SS. Rosario - Gesù Morto, la  Confraternita di S. Maria delle Grazie - San Rocco e la Confraternita del Carmine
Alle preghiere si alternano canti e melodie. Fra tutti spiccano due inni: "Trema il mondo" e "Tomba che chiudi in seno".
Il primo fu composto agli inizi del '900. La musica è opera di un maestro di Deliceto mentre le parole sono di un vecchio parroco del paese, don Raffaele Anzano.
Il secondo, composto da quindici strofe, in passato veniva cantato anche durante le "Via Crucis" che si celebravano durante il tempo di Quaresima
Oggi questi brani vengono eseguiti dalla banda musicale che accompagna la processione.


- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto tratta dal sito "Santagatesi nel Mondo".